Percorsi 2018

Link Trace de Trail

I Villaggi di Pietra

Le Porte di Pietra

Le Finestre di Pietra

La Cabella Cantalupo

DESCRIZIONE PERCORSI

Le Porte di Pietra sono la gara classica di questa manifestazione che dal 2006 ininterrottamente si ripete sullo stesso percorso e con lo stesso regolamento. Su di essa, nel corso di questi anni si sono misurati quasi tutti i trailer italiani e tra loro possiamo annoverare un elenco dei più grandi atleti d'elite di questa disciplina italiani e stranieri.

Le porte di pietra sono un percorso straordinario con un tracciato estremamente logico che descrive un ampio cerchio che chiude tutta la Val Borbera restando perlopiù sui crinali che fanno da cornice alla valle.

I primi 5 km sono un prologo di tipo collinare che conduce alla famosa passerella di Pertuso che consente di attraversare il torrente Borbera e iniziare il tratto più difficile e impegnativo di tutta la gara che è la salita alla Croce degli Alpini. Questa salita, classificata per Escursionisti Esperti,  è veramente molto ripida e in alcuni tratti obbliga ad appoggiare le mani per poter procedere e alcuni tratti di questa salita o perché sono particolarmente ripidi o perché presentano una minima esposizione, sono assicurati da catene o da corde  fisse per poter dare la massima sicurezza al passaggio degli atleti e inoltre presidiate da un considerevole numero di esperti del soccorso.

Superata la croce degli Alpini il sentiero prosegue ancora su piccole creste e poi diventa una comoda poderale che raggiunge il primo checkpoint di Roccaforte Ligure.

Da lì il sentiero prosegue inizialmente su una larga poderale e poi su uno splendido singletrack che passando per Bric camere attraversa la frazione di Caprieto e raggiunge Costa Salata che è il secondo checkpoint situato al ventunesimo km.

Da qui si riparte in salita e poi su ampio sentiero ondulato si raggiunge la chiesetta di San Fermo dove è collocato un presidio della sicurezza e da lì si prosegue sempre in continua salita per raggiungere le quote della parte più alta del percorso; si tocca la cima del Monte Buio e poco dopo la cima del Monte Antola in corrispondenza della quale è situato un altro punto gestito dalla sicurezza.

Dal Monte Antola il comodo sentiero dell'alta via dei Monti Liguri conduce nel giro di pochi chilometri a Capanne di Carrega dove è situato il terzo checkpoint.

Sempre percorrendo l'alta via si raggiunge capanne Di Cosola sempre rimanendo su un bellissimo crinale alla cui destra è possibile vedere il mare della Liguria mentre a sinistra si stende tutta la Valle Borbera.

Superato capanne Di Cosola si riprende la quota passando dal Monte Chiappo e raggiungendo quindi la cima del Monte Ebro che con i suoi 1700 metri di altitudine è la montagna più alta della provincia di Alessandria.

Si comincia quindi a scendere in direzione del Rifugio Orsi splendidamente adagiato in una enorme faggeta dove potrà rifornire gli atleti di acqua fresca.

Si riparte quindi per un lungo tratto a mezzacosta per poi risalire sul L'ultima cima che è quella del Monte Giarolo per poi iniziare un'ampia discesa che prima attraversa l'ultimo checkpoint situato a piani di San Lorenzo e poi si butta giù in picchiata fino all'arrivo di Cantalupo Ligure.

La caratteristica delle Porte di Pietra è che fin dalla prima edizione la gara è in autonomia alimentare completa e questo vincolo amplifica il vero senso del trail running obbligando l'atleta ad una gestione nutrizionale ottimale durante la gara, così come avviene in alcune tra le più famose gare al mondo di Trail.

I Villaggi di Pietra prende il nome dall'attraversamento, nella parte centrale del tracciato di gara, di alcune frazioni borghi e villaggi che sono stati completamente abbandonati dopo l'ultima guerra mondiale e di loro rimangono semplicemente le rovine di paesi fantasma.

Il percorso ricalca molto il tracciato delle porte di pietra la cui descrizione completa potete trovare nella apposita sezione.

La partenza naturalmente è dal centro di Cantalupo Ligure e fino al secondo checkpoint di Costa salata è identico al percorso delle porte ma al 23° km il percorso di gara svolta a sinistra e in una lunga è facile discesa raggiunge il paese di Cabella situato al 33esimo km dove è possibile trovare un ristoro completo di bevande cibi caldi e freddi.

Si lascia quindi alle spalle il centro abitato di Cabella e dopo aver attraversato la piccola frazione di Rosano si inizia una lunga salita che riporta alla chiesa di San Fermo dove ci si riallaccia al percorso delle porte di pietra; questa lunga salita inizialmente è su un'ampia poderale dopodiché si inizia uno splendido singletrack che per molti chilometri solca le creste montuose di una catena secondaria di mezzavalle in un ambiente veramente molto suggestivo fino al raggiungimento di San fermo dove sarà possibile trovare una postazione di sicurezza e soccorso.

Da San Fermo si sale di quota ricalcando il percorso delle porte di pietra fino dopo la cima dell'Antola dove sì svolta bruscamente a sinistra per addentrarsi nel territorio dei villaggi di pietra, inizialmente con una lunga discesa che arriva alla frazione di Campassi dov'è possibile trovare dell'acqua.

Da Campassi poi si fiancheggia per un lungo tratto un bellissimo Rio dall'omonimo nome, alimentato di acqua sorgiva e al cui fianco si trovano i ruderi di antichi mulini.

Ci troviamo qui nel tratto più selvaggio di tutta la gara, un lunghissimo singletrack nei boschi di Mezzavalle frequentato esclusivamente dalla ricchissima fauna locale dove le tracce dell'essere umano sono esclusivamente date dal sentiero che state percorrendo, disegnato dagli antichi abitanti.

Si ritrova traccia umana nel piccolo paese di Vegni dove è collocato il quarto checkpoint e dove troverete un ristoro completo di bevande, cibi caldi e freddi, questa scorta di energie vi servirà, perché da lì si risale su una salita molto costante e regolare sull' alta via dei Monti Liguri in corrispondenza del Passo delle Tre Croci dove ci si ricollega al percorso delle porte di pietra e da qui non lo si abbandonerà più fino all'arrivo di Cantalupo Ligure.